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LA CRITICA

Sarah Mutinelli ha una pittura molto grafica. Con un tratto volutamente quasi elementare per farne risaltare l’essenza dell’espressione, da diverso tempo mostra “Omino”, un asciutto bamboccetto dai capelli lunghi e spettinati, le sopracciglia grosse, lo sguardo intenso che assume la forma di raggi che gli escono dagli occhi. Ogni tanto si sbronza e vola, altre si appresta a sedersi in poltrona. “Omino” è l’assoluto e si rapporta con il colore che costituisce il suo “valore aggiunto”. A maggior ragione qui dove il giallo viene espresso con la foglia oro.

Pietro Marsilli

 

Apprezzo la sua vitalità giovanile, bizzarra concentrazione di creatività. Nei colori, nei segni qualità di lettura interiore, movimenti a tratti sottili a tratti marcati, è il gioco della vita. Il giallo memoria felice, giovanile e benessere di luminosità. Rosso filtro d’amore, arancione modernità. Lettura riflessiva, libera fantasia e mano esperta, sicurezza nel pennello.

Camillo Casera

 

I GIOCHI DELL'INCONSCIO.
L' artista Sarah Mutinelli trae beneficio creativo dal suo contenuto esistenziale dove il gesto si fa proiezione istintuale del suo inconscio. Gli elementi costitutivi di tale Arte sono il canone grafico il cui prodotto finale e' il tema dell' "OMINO", figura stilizzata ironica dal contenuto archetipo- arcaico, e la cromia immediata. Il tutto motivato dalla gioiosa consapevolezza dell'essere con contenuti infantili, ove la purezza si fa messaggio. Infatti le tele di questa artista hanno un fondo bianco, simbolo di innocenza esistenziale, tipica del mondo dei bambini. La peculiarita' tali figure non sono altro che la riproduzione del vissuto quotidiano nell'incipit ludico, in esseri dilatati e riprodotti dall'inconscio. Sarah Mutinelli si distingue con questa Arte, in un desiderio di comunicare con il resto. Una scelta artistica inusuale quella di Sarah con la tematica dell' "OMINO", una scelta che eleva tale artista nel panorama dell' arte contemporanea, che non si rivela mai banale, e di cui sentiremo parlare in futuro.

Roberto Garbarino